PROBLEMI CON IL DATORE DI LAVORO? Il nostro metodo per ottenere il giusto risarcimento senza necessariamente iniziare una causa

PROBLEMI CON IL DATORE DI LAVORO? Il nostro metodo per ottenere il giusto risarcimento senza necessariamente iniziare una causa

Quando nasce un problema con il datore di lavoro (che si tratti di un licenziamento illegittimo o di uno stipendio non pagato) i dubbi che spesso frenano il lavoratore dal reagire all’ingiustizia subita sono:

1

Conviene o no rivolgersi a un avvocato?

2

A quale avvocato rivolgersi?

AFFIDATEVI A NOI

UNA VERTENZA FONDATA E' UN OTTIMO "INVESTIMENTO"

Per rispondere alla prima domanda, una vertenza di lavoro può essere un ottimo investimento.

Il profitto, se la causa è fondata, è infatti notevolmente più alto del costo sostenuto.

In uno dei nostri ultimi casi, ad esempio, il risarcimento ottenuto è stato di 14.200 euro dopo un solo mese di trattativa con il datore di lavoro, senza quindi dover iniziare una vera e propria causa legale.

Il nostro cliente, infatti, era stato ingiustamente licenziato dall’azienda a pochi mesi dalla sua assunzione come consulente informatico.

Affinché questo avvenga, è però determinante la strategia scelta dall’avvocato per massimizzare il risarcimento.

IL NOSTRO METODO

La nostra strategia per massimizzare il risarcimento (e aumentare le chance di ottenerlo senza iniziare una causa) consiste nel redigere una prima lettera più approfondita e complessa di quelle che, in questi casi, vengono spesso inviate da alcuni professionisti.

Spiegare in modo approfondito i motivi di diritto in favore del lavoratore, infatti, fa percepire all’azienda:

1

le ragioni di diritto del dipendente, con il timore che il giudice possa dare ragione al dipendente

2

che il lavoratore, avendo incaricato l’avvocato di redigere un atto complesso e approfondito, ha tutte le intenzioni di proseguire la vertenza

3

la preparazione dell’avvocato, che avrà modo di svelare subito la propria competenza nel settore

In questa prima lettera viene poi anticipato al datore di lavoro che il dipendente è pronto a rivolgersi anche all’Ispettorato del lavoro, con conseguenti ulteriori sanzioni a carico dell’azienda inadempiente.

Lo scopo di tale strategia è infatti quello di fornire, al datore di lavoro, più elementi possibile affinché possa:

1

temere una condanna del giudice

2

ritenere che un accordo immediato ed equo più conveniente di una costosa causa.

Tale metodo permette quindi di diminuire la spesa iniziale mantenendo alte le probabilità di ottenere il risarcimento, rendendo così l’investimento ancor più conveniente.

RIVOLGERSI SEMPRE A UN AVVOCATO SPECIALIZZATO

Dopo aver risposto alla prima domanda, affrontiamo ora il secondo dubbio che spesso affligge un lavoratore:
a quale avvocato rivolgersi?

Ebbene, i suggerimenti che ogni professionista dovrebbe dare sono: 

1

Primo: rivolgersi esclusivamente a un avvocato specializzato nel settore

Il diritto è infatti una materia complessa: ogni ramo (famiglia, successioni ecc.) ha le sue specificità e ognuna di queste fa la differenza.

Basti pensare che nelle principali problematiche di lavoro (dal licenziamento allo stipendio non pagato) il termine per agire varia dai 60 giorni ai cinque anni.

Con l’ulteriore rischio che l’azienda, con il passare del tempo, non abbia più un patrimonio sufficiente per risarcire il lavoratore.

2

Secondo: diffidare immediatamente dei professionisti che propongono parcelle troppo basse

Non che il costo di un avvocato debba essere eccessivo. Una parcella troppo bassa, però, nasconde un problema estremamente dannoso, ossia una minore attenzione al singolo cliente.

Se il compenso non è adeguato, infatti, il professionista accetterà più pratiche di quelle che potrà gestire (dedicando al singolo cliente solo il tempo residuo tra l’una e l’altra).

ASSICURARSI IL MASSIMO IMPEGNO E LA MASSIMA COMPETENZA

Il cliente deve quindi assicurarsi di scegliere un professionista che dedichi alla vertenza tutto il tempo necessario per fornire la miglior difesa possibile.

Questo è il motivo per cui:

1

accettiamo un numero limitato di casi

2

non accettiamo cause di basso valore

Spiegato il nostro approccio al diritto del lavoro, materia di cui ci occupiamo da oltre trent’anni, riportiamo:

1

i nostri ultimi casi di successo

2

le recensioni dei nostri clienti

3

i contatti delle sedi di Roma e Pomezia

Affidate a noi il vostro problema, siamo al vostro fianco da oltre trent’anni.

AFFIDATEVI A NOI

I nostri ultimi casi di successo

Abbiamo ottenuto, in soli 6 mesi e senza dover iniziare una causa, un incentivo all’esodo di 39.000 euro per la sig.ra A.T. La cliente aveva infatti deciso di concludere il rapporto di lavoro e cercava di massimizzare la sua uscita dall’azienda.

Il sig. G.B. si era rivolto a noi dopo aver ricevuto una contestazione disciplinare per furto in azienda, con minaccia di licenziamento per giusta causa.
Dopo il nostro intervento il procedimento disciplinare si è risolto con soli tre giorni di sospensione

Abbiamo ottenuto, in un solo mese e senza dover iniziare una causa, un risarcimento di 14.200 euro per il sig. F.V., consulente informatico licenziato per giustificato motivo oggettivo

Il sig. S.S. si era rivolto a noi dopo aver ricevuto una contestazione disciplinare per minaccia sul luogo di lavoro, con sospensione cautelare e minaccia di licenziamento per giusta causa. Dopo il nostro intervento, il procedimento disciplinare si è risolto con soli sei giorni di sospensione.

Abbiamo ottenuto, in meno di un anno, un risarcimento di 8.400 euro per il sig. M.P., payroll specialist di una società leader nella fabbricazione di materiale rotabile. I cliente era stato infatti licenziato ingiustamente durante il periodo di prova

Abbiamo ottenuto, in soli 2 mesi e senza dover iniziare una causa, il risarcimento dovuto alla sig.ra A.N., rimasta senza retribuzione durante la maternità.

Abbiamo ottenuto, in soli 2 mesi e senza dover iniziare una causa, il risarcimento dovuto al sig. G.L., licenziato senza ricevere parte del T.F.R. maturato dopo anni di servizio.

Abbiamo ha ottenuto, in soli sei mesi e senza dover iniziare una causa, un risarcimento di 8.300 euro per il sig. M.P.
Al cliente, receptionist con contratto di apprendistato fittizzio, non venivano infatti pagati il lavoro notturno e gli straordinari.

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Dicono di noi

Mi sono rivolto allo Studio Legale Flaminio per un problema con il mio datore di lavoro; gli avvocati sono stati disponibili e per fortuna hanno risolto il problema. Non posso che consigliarli.

Il datore di lavoro voleva trasferirmi, senza motivo, in un'altra sede, temevo non si potesse far nulla; gli avvocati sono invece riusciti a far ritirare il trasferimento. Che dire, la mia esperienza è stata più che positiva.

L’azienda non mi pagava il t.f.r.; su consiglio di un amico mi sono rivolto allo Studio Legale Flaminio; ho trovato dei professionisti disponibili e preparati che hanno risolto rapidamente il mio problema.

Ottimo Studio Legale, avvocati molto competenti.

Mi sono rivolto allo Studio Legale Flaminio, conoscendone personalmente gli avvocati; come mi aspettavo sono riusciti a farmi ottenere quanto dovuto. Non posso che consigliarli.

Non percepivo lo stipendio da mesi, per questo mi sono rivolto allo Studio Legale Flaminio. Li consiglio senz’altro per la loro professionalità.

Avvocati disponibili e preparati; hanno risolto il problema per cui li avevo contattati.

L’azienda per cui lavoravo non mi pagava la quattordicesima, nonostante fosse prevista dal contratto collettivo; mi sono rivolto allo Studio Legale Flaminio che ha saputo risolvermi il problema, facendomi ottenere quanto mi spettava.  Lo consiglio.

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